La sensibilità è un sintomo, non una diagnosi. Capire da dove arriva cambia completamente il trattamento.
Le tre cause più frequenti
Recessione gengivale: il colletto si scopre e la dentina, percorsa da microcanali, trasmette lo stimolo al nervo. Abrasione da spazzolamento: troppa forza e setole dure consumano lo smalto in prossimità della gengiva. Carie iniziale: la lesione supera lo smalto e raggiunge la dentina.
- Sensibilità diffusa su più denti: spesso recessione o abrasione
- Sensibilità su un dente solo, che persiste dopo lo stimolo: sospetta carie o pulpite
- Dolore alla masticazione: possibile frattura o restauro alto
- Sensibilità dopo sbiancamento: transitoria, rientra in pochi giorni
Cosa fare
- Spazzolino a setole morbide, poca pressione
- Dentifricio desensibilizzante per almeno 4 settimane
- Attendere 30 minuti dopo cibi acidi prima di spazzolare
- Far controllare la causa se non migliora
Cosa evitare
- Spazzolare con forza «per pulire meglio»
- Dentifrici molto abrasivi
- Rimandare se il dolore è spontaneo o notturno
- Automedicarsi con antidolorifici a lungo
Se la sensibilità dura da più di un mese, vale la pena capire quale delle tre cause è la tua.




